domenica 23 agosto 2026

"Follia" di Patrick McGrath - Adelphi

Da tanto tempo avrei voluto leggere questo libro del 1996, viste le tante recensioni positive ed entusiaste trovate in rete e la storia un po' maledetta e misteriosa.
Mai titolo fu più azzeccato per un intreccio di storie e personaggi folli.
Stella, la protagonista, è una moderna Madame Bovary che pagina dopo pagina manda letteralmente a rotoli la propria vita e quella di chi le sta intorno, in una girandola di eventi funesti a lei funzionali.
Edgar, il marito Max e la voce narrante, come praticamente tutti gli altri uomini, sono ammaliati dalla sua bellezza e seguono o assecondano in qualche modo la sua follia, pur sfruttandola inizialmente a loro favore.
Ben scritto, a tratti adrenalinico, cupo, affronta il tema psichiatrico in modo preciso, profondo, mai scontato.

"Avrebbe dovuto sapere che l'inganno corrode l'integrità di un matrimonio, e tenerne conto, ma non lo fece. Scelse di non farlo, e da questa scelta di comodo seguì tutto il resto."

"Era questo rifiuto convulso di cedere che la costringeva a continuare la solita routine, a fare il letto e il bucato e a preparare la cena. Non lo faceva per gli altri due, lo faceva per se stessa. Per questo si aggrappò ai lavori di casa: per non perdere la ragione."

"Mi ero semplicemente comportato da psichiatra: non le avevo chiesto di essere forte, l'avevo solo portata a desiderare di esserlo."


lunedì 10 agosto 2026

" Stai zitta " di Michela Murgia

Oggi, terzo anniversario della morte dell'insostituibile Michela Murgia, ho finito di leggere un altro dei suoi fondamentali libri, "Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più ".
Letto in un paio di giorni, è un libro che TUTTI dovrebbero leggere per capire le basi del femminismo, per comprendere le basi della nostra cultura, silenziosamente patriarcale.
Leggere queste pagine equivale ad ascoltare ancora una volta la voce che più mi manca in assoluto nel panorama culturale italiano, sono pagine che scivolano via velocemente, che fanno riflettere e mettono nero su bianco concetti ovvi soltanto in apparenza. 
C'è un gran bisogno di queste parole, ci sarebbe un grande bisogno di ascoltare ancora Michela con la sua dote rara di esprimere con le parole pensieri mai scontati. 
Difficile riportare qui solo alcune frasi.
Leggete e rileggete questo libro, continuate ad ascoltare Michela, tenete viva la sua memoria e il grande lavoro che ha fatto nella sua troppo breve vita.

" L'unico potere che il patriarcato riconosce come legittimo è quello che ti concede, mai quello che ti prendi da sola."

" Così un uomo che dissente è una voce coraggiosa che non le manda a dire, mentre una donna che dissente è una rompipalle che ha sempre da ridire su tutto." 

" A una donna non bisogna chiedere alcun permesso, perché è la sua stessa esistenza di creatura desiderabile ad autorizzare la manifestazione del desiderio. Questo impianto di pensiero ha un nome: si chiama "cultura dello stupro" e ha conseguenze quotidiane che fatichiamo ancora a riconoscere come violenza. "
" Ogni volta che accettiamo di sorridere davanti a un approccio sgradevole stiamo contribuendo a rendere legittime le molestie verso tutte le donne."

sabato 8 agosto 2026

"L'imperfetta meraviglia" di Andrea De Carlo - Giunti Editore


Soffro nel fare questa recensione.
Soffro perché De Carlo è stato per decenni il mio autore preferito, quello di cui non perdevo un libro, quello che con le sue storie ha accompagnato la mia gioventù. 
Nessuno era come lui.
Poi ho iniziato a perdermi un po' dei suoi nuovi romanzi, ma sempre con la certezza che quando li avrei recuperati lo avrei sempre ritrovato lì, puntuale, preciso, incapace di deludermi. 
Questo romanzo però ha fatto crollare le mie certezze. 
Pubblicato nel 2016, è la storia di come due vite tanto diverse come quelle di Nick e Milena si intrecciano e si sconvolgono a vicenda.
Il problema è che la storia non sta in piedi e non porta da nessuna parte, purtroppo. 
Tanti capitoli superflui, tante informazioni su entrambi i protagonisti, tanta attesa per...poco o nulla. Situazioni grottesche e surreali (forse un tentativo di "commedia " ?), personaggi banali, lodi esagerate al gelato prodotto dalla protagonista (ok, va bene cercare qualcosa di più profondo e poetico, ma non esageriamo, insomma è sempre un gelato!), una storia inconsistente che non si sa dove si voglia andare a parare. Inoltre ho trovato particolarmente fastidioso il chiamare per tutta la durata del libro i due protagonisti SEMPRE per nome e cognome (tra l'altro quello di Nick è un cognome impronunciabile!).
Insomma, di questo libro salvo solo la copertina col gelato in primo piano e il piacevole sfondo celeste.
Però caro Andrea De Carlo (nome completo, nota bene...) un capitombolo in decenni di libri memorabili ci sta, te lo perdono, e confido nei prossimi tuoi titoli che prima o poi recupererò. 
Con affetto.

 "È incredibile come offrire gratis qualsiasi cosa susciti diffidenza." 

" ...incredibile che possa offendersi a sentirsi definire abominevole, quando si impegna così incessantemente per esserlo."

" Se la soluzione fosse scegliere la sua vita, prima di scegliere con chi vorrebbe condividerla?"