Andre Agassi; lo ricordavo bene. Uno dei simboli degli anni Novanta, dal look stravagante, carino e dall'aria simpatica, ben abbinato ad un'attrice famosa come Brooke Shields (che non so perché non mi ha mai convinta molto).
Ecco, non avevo dei validi motivi per leggere una simile autobiografia, se non fosse che già da anni ne sentissi parlare in modo positivo (forse per la prima volta dalla mia ispiratrice Bignardi) e finalmente mi sono decisa.
Con l'aiuto di uno scrittore Premio Pulitzer (J.R. Moehringer) Agassi ripercorre con dovizia di particolari (a volte anche troppi) e grande onestà la sua vita; dall'infanzia con un padre che lo inizia al tennis in modo violento e ossessivo, fino alla fine della sua carriera.
Tra queste pagine si scopre cosa ci può essere dietro una carriera sportiva costellata di successi, quanti sacrifici, fragilità, tempo infinito trascorso sugli aerei, vita privata sempre sotto gli occhi del mondo, ma soprattutto si capisce che le belle persone esistono ancora e Andre Agassi ne è sicuramente un esempio.
È un libro ben scritto, sicuramente avrebbe potuto essere più breve (sono più di 400 pagine), magari non raccontare così dettagliatamente i moltissimi match giocati durante la lunga carriera durata più di vent'anni, ma il racconto dei legami con i principali componenti del suo staff, che sono per lui più di una seconda famiglia, la sua sensibilità, generosità che lo porteranno a compiere azioni importanti, valgono sicuramente la lettura.
" Il tennis è lo sport in cui parli da solo. Nessun atleta parla da solo come i tennisti. (...) Perché il tennis è uno sport così maledettamente solitario."
"Penso alla rabbia imbottigliata dentro mio padre, come il fiume Colorado dentro la diga di Hoover. È soltanto questione di tempo prima che erompa. L'unica cosa che tutti noi possiamo fare è arrampicarsi più in alto possibile. Per me questo significa vincere. Vincere sempre."
"A Gil piace guidarmi ordini quando mi sto allenando, ma il suoi urli non hanno niente in comune con quelli di mio padre. Lui urla d'amore."
" Mi dico: ricordatelo. Tienitici stretto. È l'unica perfezione che esista, la perfezione di aiutare gli altri. È l'unica cosa che possiamo fare che abbia un valore o un significato duraturo. È per questo che siamo qui."
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