domenica 31 maggio 2026

"Attraversare i muri - Un'autobiografia" di Marina Abramović - Bompiani


Era da tempo che volevo leggere l'autobiografia di un'artista così celebre e fuori dagli schemi e devo dire che non mi ha delusa.

430 pagine per una vita pazzesca, mai monotona, iniziata nel 1946 nell'ex Jugoslavia comunista di Tito, con genitori eroi di guerra, una madre severissima e per nulla affettuosa. Marina cresce con un'educazione al lavoro ferrea e questo sarà fondamentale per la sua arte e la sua incredibile carriera.
Finché visse nella casa materna, dovette rispettare tassativamente il coprifuoco alle 22.30, ma successivamente la sua vita iniziò ad essere in continuo movimento, una continua ricerca di un'arte per tutti, un'arte mai statica, in continua evoluzione, che mise sempre a dura prova il suo corpo come la sua mente.
La relazione con Ulay all'inizio della sua carriera, le relazioni successive, l'infinita lista delle sue mastodontiche performances, il tutto raccontato con onestà, trasparenza, con la voce di una donna moderna, una pioniera anche dell'emancipazione femminile, nonostante relazioni non propriamente fortunate.
Se cercate il racconto di una vita fuori dagli schemi, questo è il libro giusto.

"Avevo scoperto una nuova versione di me stessa, in cui il dolore non aveva importanza. Non è che il cambiamento nella mia mente avesse fatto scomparire il dolore. Semplicemente, questo se n'era andato da qualche altra parte."

"L'unica arte che mi interessa è quella in grado di cambiare l'ideologia della società...L'arte che insegue valori esclusivamente estetici è incompleta."

" Non potevi andare da nessuna parte se non dentro di te. E il punto era questo. La gente trabocca di doloree tutti cerchiamo di ricacciarlo giù. E se reprimi per troppo tempo il dolore emotivo, questo diventa dolore fisico."

"Può essere l'arte isolata dalla vita? Deve esserlo? Cominciai a essere sempre più convinta che l'arte deve essere vita - deve appartenere a tutti."