mercoledì 22 luglio 2026

"Le notti bianche " di Fedor Dostoevskij - Tascabili Bompiani

Confesso, non senza vergogna, che questa è la prima opera di Dostoevskij che leggo.
Anzi, penso sia proprio la prima opera russa che abbia mai letto!
Per questo sono partita da un libro breve, non sapendo bene cosa aspettarmi.
"Le notti bianche" è in realtà un racconto da lui scritto in giovane età, all'inizio della sua carriera di scrittore. Ambientato nelle notti bianche estive di San Pietroburgo, narra l'incontro fortuito tra il protagonista e una ragazza trovata in lacrime per strada, Nastenka. I due si danno appuntamento per poche notti e si scambiano segreti, sensazioni, confidenze; sono due solitudini che si incontrano, due vite ancora incompiute che cercano un modo per uscire da quel torpore, da quelle esistenze finora solo sussurrate.
Il finale arriva poi secco e inaspettato, proprio come è la vita.
Un racconto molto intimo, introspettivo, che nonostante sia stato scritto nell'Ottocento risulta ancora estremamente attuale.

"Così, quando siamo infelici, sentiamo più intensamente l'infelicità altrui; il sentimento non si dissolve, ma si concentra..."






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