giovedì 7 settembre 2023

"Equazione di un amore" di Simona Sparaco - Giunti Editore

 

 


"Nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili."

La storia tra Lea e Giacomo è proprio questo; un amore discontinuo iniziato in qualche modo ai tempi del liceo, un amore che sembra spesso a senso unico, fortemente voluto da Lea ma non da Giacomo che pare sempre fuggire o meglio sfuggire non solo a Lea ma soprattutto a qualcosa di tragico avvenuto presumibilmente anni prima. Lea però si è salvata da questo amore doloroso, ad un certo punto ha detto basta ed ha sposato Vittorio, un uomo affidabile e di successo, l'opposto esatto di Giacomo, e conduce una nuova vita da privilegiata nella futuristica Singapore, fino a quando non tornerà a Roma per la pubblicazione del suo primo romanzo...

Spiegare la trama non rende giustizia a questo romanzo appassionante, colmo di riflessioni e capace di sorprenderti e commuoverti fino all'ultima pagina. Sapevo già quanto fosse brava Sparaco a scrivere (vedi la mia recensione di "Se chiudo gli occhi"), ma questa storia colpisce e ti resta dentro come capita purtroppo poche volte.

 

" - Sono i libri a sceglierci - scriveva - Ci chiamano, come se sapessero di cosa abbiamo bisogno.- Era questa, per Giacomo, la vera lettura. Qualcosa che si muove insieme a noi, che ci determina, e che qualche volta, se siamo fortunati, ci salva."

"Poi si chiede se sarebbe in grado di rimboccare le coperte a qualcuno, o se non abbia ancora bisogno di qualcuno che le rimbocchi a lei."

"Cerchiamo sempre in chi amiamo qualcosa che ci racconti di noi, che ci dica chi siamo." 




martedì 15 agosto 2023

"La ragazza di Teheran" di Marjan Kamali - Libreria Pienogiorno

Uno dei libri del momento, paragonato a "Mille splendidi soli" di Hosseini. Ambientato a Teheran a partire dagli anni '50, a ridosso del Colpo di Stato che cambierà improvvisamente le sorti del Paese, è la storia di Roya e della sua vita, dall'adolescenza fino alla vecchiaia, ma soprattutto di un amore impossibile ma lungo una vita.
Gli intrecci che si snodano tra le pagine di questo romanzo sono sorprendenti; tante vite, tanti risvolti, e man mano che la matassa si dipana si chiude un cerchio, nel bene e nel male.
Un buon libro, scritto bene, piacevole, appassionante, mai scontato.

" La madre di Roya diceva sempre che il nostro destino lo portiamo scritto in fronte alla nascita. Non lo si può vedere, non lo si può leggere,  ma è lì, tracciato in inchiostro invisibile, e la vita obbedisce al destino. Indipendentemente da tutto."

"Un giorno avrebbe dimenticato l'impotenza che aveva provato ad assistere mentre le parole bruciavano. Un Iorio sarebbe stata lontanissima da quell'errore. Ma l'odore di carta bruciata sarebbe rimasto sempre con lei, incastonato sotto la pelle."


domenica 6 agosto 2023

"Emmaus" di Alessandro Baricco - Feltrinelli

Un gruppo di amici adolescenti (di cui fa parte il narratore) della media borghesia, e la contrapposizione, l'intreccio di vite con André, ragazza ricca, misteriosa e molto problematica.
Quattro "bravi ragazzi" cresciuti insieme tra chiesa, volontariato in ospedale, famiglia e giornate semplici, senz tanti fronzoli, si troveranno improvvisamente invischiati in situazioni molto più grandi di loro.

Che dire...di Baricco avevo letto "Seta" quando ero ragazzina e, forse proprio per la giovane età, non lo avevo apprezzato nè compreso.
Questa volta posso dire di aver letto un buon libro, posso dire che Baricco uno scrittore nel senso più tradizionale del termine e che sicuramente i suoi romanzi sono pezzi di letteratura. 
Dire che siano facili o immediati no, sarebbe una sciocchezza, ma di veri scrittori c'è tanto bisogno.

" Ci sarà forse un gesto che ci farà capire. Ma per adesso, noi viviamo, tutti. L'ho spiegato alla mia fidanzata. Voglio che tu sappia che Andre muore e noi viviamo, tutto qui, non c'è altro da capire, per adesso."
"Mi ha detto - ci sono un sacco di cose vere, intorno, e noi non le vediamo, ma loro ci sono, e hanno un senso, senza nessun bisogno di Dio."

"Ci disarma, infatti, l'inclinazione a pensare che la nostra vita sia, innanzitutto, un frammento conclusivo della vita dei nostri genitori, solo affidato alla nostra cura".


lunedì 31 luglio 2023

"Tre ciotole - Rituali per un anno di crisi" di Michela Murgia - Mondadori

 


 

Finalmente sono riuscita a leggerlo!  IL libro.

Quello di cui abbiamo sentito tanto parlare, quello di una delle persone che ammiro di più per tanti, svariati motivi, che seguo da tempi non sospetti e che ogni giorno mi dà un motivo in più per ammirarla e per rimanere incantata quando la sento parlare.

Per questo non darò un giudizio vero e proprio sulla sua ultima (e direi ampiamente autobiografica ma non solo) opera in quanto sarei troppo di parte; mi limiterò a dire che mi ha fatto lo stesso effetto di quando appunto la ascolto parlare sui social o in tv, mi ha incantata, e lascerò parlare il libro...


" Quel che già sapevo era che odiavo le ore fisse dei pasti. L'ora di pranzo, l'ora di cena, l'ora della colazione, il dogmatismo, l'idea che ci fosse un tempo giusto per ficcarsi la roba in bocca, il concetto stesso di calendario dell'appetito mi causava ribrezzo."

" ...perchè io i bambini li detesto. Non alcuni bambini, ma proprio tutti. Non esistono bambini buoni o cattivi, sono categorie sciocche, è proprio il fatto che sono bambini a renderli odiosi."

 

"...è una faccenda di probabilità, chi decide sbaglia sempre più di chi non deve decidere."

 

P.S. LEGGETELO.



lunedì 24 luglio 2023

"Marina Bellezza" di Silvia Avallone - Rizzoli




Un paesaggio montano in Piemonte; una ventenne bellissima, con alle spalle un'infanzia complicata e due genitori inaffidabili, e per questo tanta voglia di riscatto. Un suo coetaneo, Andrea, figlio del Sindaco e pecora  nera di questa apparentemente rispettabile famiglia borghese. Si conoscono da sempre Andrea e Marina, in un susseguirsi di alti e bassi, amore che va, ma poi forse torna.
Si fanno del male, oppure del bene, ma le loro strade sembrano non toccarsi mai veramente; lei vuole spiccare il volo, diventare famosa, lasciare per sempre quelle montagne abbandonate da tutti, lui non vorrebbe lasciarle mai e tornare alle origini come viveva suo nonno, come un vero margaro.

Amo Avallone scrittrice, il suo Acciaio mi è rimasto nel cuore, ma non sono riuscita ad amare altrettanto questo libro perchè, nonostante tutto,  ho trovato insopportabili entrambi i protagonisti.
Le sue caratteristiche rimangono; scrittura descrittiva ma non noiosa, scelte originali, soggetto interessante, ma qualcosa non mi ha convinta, non solo i protagonisti ma forse tutti i personaggi, non sono riuscita ad entrare in connessione con nessuno di essi, mi sembravano tutti privi di un qualsiasi potenziale lontanamente positivo.

È però una storia che in qualche modo lascia il segno, che non si dimentica facilmente?
La risposta è sì, quindi è un romanzo che vale la pena leggere.

"Uno di loro ricordò di aver festeggiato lì la prima comunione. Vent'anni dopo erano rimasti il tetto e le inferriate. Vent'anni dopo era tutto finito."

"La sofferenza degli animali - ma questo lo avrebbe imparato solo crescendo - per certi versi è la più straziante che esista. Perchè gli animali non parlano, non possono esprimere con il linguaggio quello che sentono. Se solo potessero dire qualcosa, qualunque cosa, il loro dolore avrebbe un nome, e quindi una misura. "

"Marina non era mai cresciuta. Dentro di sè non era mai riuscita a evolvere da quel nucleo originario che erano lei e sua madre insieme, affacciate alla finestra ad aspettare che suo padre tornasse." 







martedì 30 maggio 2023

"L'ho fatto a post - Il libro" di Paconpoco





Si ride, si ride tantissimo con questo libro!
Questo mi sento di dire.
Si ride di battute mai volgari, mai eccessive, si ride perché si parla di normalità, di quotidianità, perché in questa contemporanea Bridget Jones, diciamocelo, ci riconosciamo un pò tutte ed insieme a lei impariamo a sdrammatizzare e ridere di noi stesse.

Ho scoperto Paconpoco (nome d'arte di Paola Forlani, disegnatrice e per caso scrittrice) attraverso un suo post su Facebook dalla comicità irresistibile e quando ho scoperto che aveva raccolto i suoi tanti post in un unico libro, non ho potuto fare a meno di acquistarlo!
E non me ne sono pentita nemmeno quando, leggendo a letto la notte, dovevo trattenermi dal ridere come una pazza, rischiando di svegliare tutti, gatti e cani compresi.

Quindi sì, questo libro ve lo consiglio, perché riuscire a far ridere qualcuno è una delle cose più difficili al mondo, seconda solo a riuscire a far ridere tante persone, ed è questo il caso!

"Siamo il Paese numero uno al mondo in ambito culinario, grazie alla nostra meravigliosa cucina.
Siamo un Paese di cuichi.
SIETE un Paese di cuochi.
Perché io al massimo faccio i toast.
Il latte con i cereali a mollo.
I popcorn nel microonde."

"Ma la cosa peggiore che ti può capitare con i selfie è se tu sei venuta bene ma la tua amica sembra sopravvissuta a un attacco di pterodattili."

"Heidi ha un'infanzia terrificante, è orfana e la sua truccatrice le mette il blush color porcello e non glielo sfuma."



lunedì 22 agosto 2022

"Madre Medusa" di Maria Laura Caroniti - Mursia


"Il giorno in cui morirai sarò salva. Non assolta o libera: salva."

"E divento anch'io, ogni giorno che passa, la pessima madre che sei stata per me."

"...papà che, come sempre, non si accorgeva di niente. Non l'aveva fatto quando ero bambina, non l'ha fatto dopo che sono cresciuta; aveva infilato la testa sotto la sabbia per non vedere, invulnerabile sotto uno strato di normalità. "

Da qualche anno avevo adocchiato questo libro, che mi sembrava avesse un qualcosa di "salvifico" come spesso succede con opere il cui tema verte principalmente sul rapporto madre-figlia.
Ne sono rimasta un pò delusa, forse (come spesso accade) a causa delle aspettative troppo alte e forse, perché no, anche a causa delle recensioni alquanto generose lette sul web.
La storia (credo autobiografica) parla del rapporto sbagliato tra madre, definita appunto una madre medusa, e figlia, ormai adulta e diventata a sua volta madre; una madre che si rende conto di rischiare di ripetere gli stessi errori subiti in veste di figlia. 
Quando madre medusa viene ricoverata in una clinica per una presunta, imprevista amnesia, l'autrice, Maria Elena , dovrà iniziare a fare i conti con il suo passato, inesorabilmente legato al presente e forse ancor più al futuro. 
Se le riflessioni risultano sincere, profonde, condivisibili per chi ha avuto madri di questo tipo, la scrittura mi è apparsa troppo fredda, didascalica, e ho trovato eccessivo lo spazio riservato all'amico Ettore, come se spesso sembrasse lui il vero protagonista. 

Detto ciò, è una lettura sicuramente impegnativa per chi ha vissuto esperienze simili, importante per poter indagare dentro se stessi e riconoscersi.