Gilda è una pazza o una filosofa?
Beh, un po' entrambe le cose, una filosofa pazza, una ragazza ossessionata dalla morte. Anzi, dal senso della morte, no soprattutto dal senso della vita, della nostra esistenza, delle convenzioni a cui ci pieghiamo ineluttabilmente...tutti meno lei in effetti, perché lei riesce a rimanere un po' fuori da tutti gli schemi fino a risultare davvero pazza, fino a convincersi di esserlo davvero.
Anche chi legge, se si riconosce in tante delle domande e dei dubbi di Gilda, penserà ad un certo punto di esserlo!
"Moriremo tutti, ma non oggi" è un romanzo originale, profondo con ironia, leggero con profondità, pervaso di commovente ironia, estremamente sincero.
Ho letto poi la storia della giovane casa editrice nata a Barcellona e ora con sede anche a Milano, e mi sembra un progetto bellissimo e originale a partire dal nome; un omaggio a "Blackie, cagnolina quasi leggendaria che non si stancava mai di vivere, proprio come le nostre idee". E con questo incipit, ha ovviamente altissime probabilità di diventare la mia casa editrice preferita.
"Ho deciso di non chiamare un'ambulanza perché non mi piace attirare l'attenzione."
"Devo scacciare la tristezza che provo per Grace e per Rosemary e per l'anziana signora con l'amnesia e rinchiuderla nelle profondità delle caverne del mio stomaco, insieme ai pensieri sui gatti nelle case in fiamme, perché è questo che vuol dire esistere. È così che le persone sopravvivono. "
"Mi chiedo quanto spesso mi capiti di occupare posti che sono stati abitati di recente da persone morte. Mi chiedo chi occuperà i posti in cui ho abitato io, una volta che sarò morta."
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