Un paio di frasi che raccontano il libro. Una breve descrizione, qualche elemento che possa aiutare a cogliere l'essenza del libro ed aiutarvi a decidere se in questo momento è il libro giusto per voi.
martedì 15 agosto 2023
"La ragazza di Teheran" di Marjan Kamali - Libreria Pienogiorno
domenica 6 agosto 2023
"Emmaus" di Alessandro Baricco - Feltrinelli
lunedì 31 luglio 2023
"Tre ciotole - Rituali per un anno di crisi" di Michela Murgia - Mondadori
Finalmente sono riuscita a leggerlo! IL libro.
Quello di cui abbiamo sentito tanto parlare, quello di una delle persone che ammiro di più per tanti, svariati motivi, che seguo da tempi non sospetti e che ogni giorno mi dà un motivo in più per ammirarla e per rimanere incantata quando la sento parlare.Per questo non darò un giudizio vero e proprio sulla sua ultima (e direi ampiamente autobiografica ma non solo) opera in quanto sarei troppo di parte; mi limiterò a dire che mi ha fatto lo stesso effetto di quando appunto la ascolto parlare sui social o in tv, mi ha incantata, e lascerò parlare il libro...
" Quel che già sapevo era che odiavo le ore fisse dei pasti. L'ora di pranzo, l'ora di cena, l'ora della colazione, il dogmatismo, l'idea che ci fosse un tempo giusto per ficcarsi la roba in bocca, il concetto stesso di calendario dell'appetito mi causava ribrezzo."
" ...perchè io i bambini li detesto. Non alcuni bambini, ma proprio tutti. Non esistono bambini buoni o cattivi, sono categorie sciocche, è proprio il fatto che sono bambini a renderli odiosi."
"...è una faccenda di probabilità, chi decide sbaglia sempre più di chi non deve decidere."
P.S. LEGGETELO.
lunedì 24 luglio 2023
"Marina Bellezza" di Silvia Avallone - Rizzoli
martedì 30 maggio 2023
"L'ho fatto a post - Il libro" di Paconpoco
lunedì 22 agosto 2022
"Madre Medusa" di Maria Laura Caroniti - Mursia
giovedì 4 agosto 2022
"Tre gocce d'acqua" di Valentina D'Urbano - Mondadori
" In qualche modo mi voleva bene davvero, ma era fatto così: attraversava le cose senza lasciarsi attraversare. Era andato avanti, ci saremmo rivisti alla prossima fermata. Ero io quella che continuava a pensarci."
"Non sapeva essere tenero nè consolante. Non era Pietro, che sapeva riaggiustarmi con uno sguardo."
" Sono già stata addestrata, sono avvezza all'attesa."
"...è questo che fanno gli scrittori, interpretano le crepe degli altri, frugano nei loro nascondigli, anche senza conoscerli. Anche quando se li inventano."
Leggendo l'ultimo romanzo di quella che ormai da anni è la mia scrittrice preferita, mi sono ricordata del perchè io abbia aspettato un anno intero (è uscito in libreria nel giugno dello scorso anno) per leggerlo.
I romanzi di Valentina ti sconquassano, ti scavano dentro, ti afferrano per non lasciarti mai andar via, nemmeno quando li finisci. Partendo dal presupposto che il riferimento resta sempre la sua ineguagliabile opera prima, "Il rumore dei tuoi passi", si teme sempre che i successivi non siano all'altezza...beh, non è il caso di questo suo ennesimo successo.
La storia di Celeste, Pietro e Nadir nasce infatti in un contesto molto diverso dalle case popolari de "Il runore" ma i legami sono altrettanto carnali e disperati, i personaggi altrettanto complessi ed indimenticabili, le loro storie altrettanto spietate e politicamente scorrette.
Nessuno come Valentina, nell'attuale panorama letterario italiano, sa intrappolare il lettore nella sua rete di storie e personaggi che, tra le sue mani, letteralmente vivono.

